L'ILLOGICITA' DEL CAUSA/EFFETTO

Ciò che accade nel mondo esterno a noi non è quasi mai la causa diretta del disagio emotivo che proviamo nel nostro mondo interno


Una delle cose che reputo tra le più importanti e fondamentali, scoperte all'inizio del mio percorso di crescita personale, è stata senz'altro l'illogicità del pensare che quello che accade fuori da noi sia la causa di ciò che accade successivamente dentro di noi.
In una società fondata sul concetto di giustizia decisa in tribunale bisogna trovare un colpevole.
Qualcuno deve essere giudicato nel giusto e qualcun altro giudicato nello sbagliato e, ovviamente, chi sbaglia paga e i cocci sono suoi.
Ci sta, quindi, che ci si abitui a pensare e credere che il problema del nostro malessere interiore abbia spesso una causa esterna.


UN'ABITUDINE CHE CI SAREBBE UTILE CAMBIARE

Un'abitudine insana che non porta a nulla di buono, soprattutto porta noi a non riuscire ad uscire dal tunnel del nostro malessere tanto facilmente.
Sì, perché se la causa del nostro malessere interiore è fuori da noi come facciamo ad avere il potere di farci qualcosa?
Motivo per il quale, in molti casi, ci sembra impossibile poter stare bene.

ALCUNI ESEMPI

Faccio un esempio.
Se il governo è la causa di tutti i nostri problemi e i nostri politici, anche se glielo urliamo da mattina a sera, di andarsene a Santo Domingo e non tornare più non ci pensano minimamente, noi ci troveremo con due bei problemi.
Il primo problema è una politica che fa ridere anche l'ultima delle repubbliche delle banane e il secondo problema, ben più importante a mio avviso, sarebbe che non abbiamo possibilità di star bene, poiché il nostro benessere non dipenderebbe direttamente da noi, ma dal fatto che chi ci governa non fa il suo lavoro nel migliore dei modi.
Altro esempio, per stare in tema.
Se la crisi fosse la causa diretta del fatto che un disoccupato si senta fallito e incapace, quella persona non avrebbe molte soluzioni a disposizione se non rimanere disoccupato e lamentarsi, dato che la storia dell'essere umano è piena di crisi di sistema e di crisi economiche e dato che non sembra certo che questa crisi finirà domani mattina e neanche tra un anno.
Un altro esempio potrebbe essere il post che scrissi tempo fa, dove mia moglie, con una critica costruttiva, mi disse che avrebbe disegnato diversamente alcune cose nel disegno che avevo appena terminato e io immediatamente mi sentì incapace di disegnare, come se mia moglie avesse il potere di farmi sentire più o meno capace a disegnare.

ECCO L'ILLOGICITA' DOVE STA

Tutti i giorni noi diciamo che è impossibile cambiare gli altri o cambiare noi stessi o cambiare la società, ma allora mi spiegate com'è che crediamo che gli altri e le situazioni esterne a noi possano cambiare all'istante noi e la nostra vita?
Noi crediamo che sia normale che se tizio mi dice che sono uno stronzo io mi debba incazzare e spaccargli il naso, o almeno che dovrei provare l'impulso di farlo.
Crediamo che sia normale che un banale tamponamento in auto possa guastarci un'intera giornata.
Crediamo che se i politici non ci ascoltano la nostra vita verrà annientata e moriremo tutti di stenti.
Crediamo che se il nostro partner ci cornifica abbia il potere di farci stare male emotivamente per giorni o mesi, se non addirittura anni.
Se fosse vero che ciò che avviene nel mondo esterno fosse naturalmente la causa di ciò che risponde nel nostro mondo interno allora proveremmo tutti le stesse emozioni in una determinata circostanza e probabilmente ci comporteremmo in modi, se non uguali, simili.
Vi sembra che sia così?
Non è affatto così.
Io senza lavoro mi sento sereno!
Certo, un pò di preoccupazione c'è, ma non ho nessuna intenzione di darmi fuoco davanti al parlamento italiano o di uccidere un politico o di passare le notti in una tenda in piazza aspettando che dei politici sordi e ciechi mi vedano e mi sentano.
Sto cercando di aprirmi strade diverse, mi guardo sempre in giro per vedere se salta fuori un lavoro, parlo con persone nella mia situazione proponendo di creare qualche realtà insieme e, se proprio andrà tutto male e non riuscirò a guadagnare un euro da qui al mio ultimo giorno di vita sento di essere in grado di cavarmela in qualche modo.
Foto che raffigura la chiesa di Camposanto (MO) col tetto distrutto e recintata dopo il terremoto in Emilia Romagna
Chiesa di Camposanto (MO)
dopo il sisma in Emilia Romagna
Ho vissuto il terremoto dell'Emilia Romagna e i pezzi di soffitto della ditta dove lavoravo cadevano a pezzi mentre scappavamo fuori, ma non ho smesso di lavorare per sei mesi o di vivere in casa mia, dato che la casa era stata considerata agibile.
Alcune persone nella mia stessa situazione erano terrorizzate e non hanno più vissuto in casa per mesi nonostante non avessero danni particolari.
Non sono un illuminato e non sono Superman, sono semplicemente una persona che ha voluto lavorare dentro di sé, comprendendo col tempo che il problema non era nel mondo esterno a me ma nel mio mondo interno.

CAUSA/EFFETTO NON E' SEMPRE ILLOGICO, MA STIAMO ATTENTI A CIO' CHE ACCADE IN NOI

Intendiamoci, ci sono situazioni nelle quali ci sta che ciò che accade nel mondo esterno abbia il potere di provocare un'emozione spiacevole contestualizzata in noi.
Ad esempio se mi muore una persona cara provo dolore.
Il punto è che, chiunque sia la persona cara deceduta, io non cesso di vivere con lei.
Se la mia vita finisce in quel momento e diventa uno strazio giornaliero, lascio il lavoro e mi metto a letto vivendo come un vegetale il resto dei miei giorni, vuol dire che la causa di ciò che mi sta accadendo non è più giustificata dal lutto, ma avviene qualcosa in me di cui è il caso mi prenda cura.
Questo perché della vita fa parte la morte ed è una cosa che sappiamo tutti per certo, sappiamo anche quello che non possiamo sapere quando e come ce ne andremo da questo mondo.
Questa è la vita e lo sappiamo. Se metto al mondo un figlio so già che prima o poi morirà come morirò io, questo non mi impedisce di metterlo al mondo, ma so che la sua vita un giorno si spegnerà.
Badate bene che questa eventualità non è detto accada solo nel caso di una disgrazia in cui un figlio muoia giovane, perché la mia bisnonna morta a 101 anni ha visto morire quasi tutti i suoi figli e parenti.
Non soffriamo e non viviamo tutti allo stesso modo la perdita di una persona cara, questo dimostra che una situazione di lutto non è del tutto collegata a stati d'animo e comportamenti che potrebbe apparentemente far nascere.
Ci sta che il terremoto dell'Emilia Romagna spaventi e faccia soffrire qualcuno, ma tanta gente si è reinventata e rimessa in moto e ora vive felice nonostante avesse perso tutto.

IN CONCLUSIONE

Ogni essere umano è unico e irripetibile e il suo unico compito nella vita è viverla meglio che può, niente e nessuno ha il potere di recargli malessere costante e inestinguibile, a meno che l'individuo stesso non dia questo potere enorme di sua spontanea volontà a una persona o a una situazione.
Non date per scontato nulla che in voi crea malessere e non date per certa alcuna verità di cui siete convinti, cambiare le regole del gioco non può che rendervi liberi e farvi sentire vivi.

Un abbraccio a tutti.

Foto di Fabrizio De André con scritta accanto a lui la frase: "Questo insistere nella mania occidentale aristotelica di distinguere il bianco dal nero, il vero dal falso, il buono dal brutto forse non è esattamente quello che in fondo è l'aspirazione profonda dell'animo umano"
Una frase di Fabrizio De Andrè tratta da una sua intervista

                 Scritto da Andrea Cusati mercoledì, 15 gennaio, 2014

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4 commenti:

  1. Verissimo, è il discorso alla base anche della meditazione.
    ... E mitico Fabrizio De Andrè.
    Stefania

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