IL PIANETA VERDE

Un anno e mezzo fa vidi questo meraviglioso film che ogni tanto riguardo volentieri per sorridere, piangere, sognare e per ricaricarmi di energia per andare avanti a fare ciò che ritengo sia una soluzione utile a risolvere tanti problemi miei e di altre persone


Foto che ritrare Coline serreau, attrice protagonista e regista del film "Il pianeta verde"
Coline Serreau
Quando vidi per la prima volta "Il pianeta verde", un film francese del 1996 diretto da Coline Serreau (regista e protagonista del film), restai estasiato a riflettere sereno e pacifico sulle immagini che mi erano appena scorse davanti.
Compresi immediatamente perché sulle televisioni nazionali trasmettevano per la trecentesima volta l'ennesima puntata del tenente Colombo o un film di Bud Spencer e Terence Hill o un film di Villaggio e Lino Banfi (senza nulla togliere a questi generi che mi piacciono molto... ma basta!!!).
"Il pianeta verde" è un film che mette in discussione il nostro sistema portando un'idea di possibile modo di vivere fuori dai nostri schemi mentali poiché al centro viene messo l'essere umano.
Questo film mi ha fatto immaginare come sarebbe meraviglioso vivere se davvero ci occupassimo tutti insieme del nostro benessere reciproco nel rispetto delle nostre vite e di quelle di tutti gli esseri viventi del pianeta.
Il mondo sarebbe certo un posto migliore in cui vivere rispetto al posto che stiamo continuando a costruire.

LA TRAMA

Il pianeta verde è un pianeta dove l'evoluzione dell'essere umano non è rappresentata dalla costruzione di macchinari sempre più potenti e grandiosi per produrre o da vestiti sempre più belli e comodi o da videogiochi sempre più realistici, ma l'evoluzione dell'essere umano è misurata in base alla sua capacità di vivere al meglio la sua vita sviluppando le proprie risorse naturali site in lui dalla nascita.
Sul pianeta verde si comunica con la telecinesi, si coltiva e si baratta il cibo affinché tutti abbiano da mangiare, si decide tutti insieme, come in una grande comunità, quante persone possano dare alla luce figli l'anno successivo per non creare problemi di sovrappopolazione affinché le risorse e i servizi siano sufficienti per la sopravvivenza di tutti e via discorrendo.
Ogni tanto qualcuno viene inviato su altri pianeti per scambiare conoscenza o prodotti o semplicemente per tenersi aggiornati sulla situazione di altre realtà.
Su tutti i pianeti sembra più o meno si viva con l'organizzazione del pianeta verde, le rivoluzioni industriali sono alle spalle e sono stati eliminati gli oggetti ritenuti dannosi alla salute, come automobili e televisori ad esempio.
Quindi si trova sempre qualche volontario disposto a visitare altri pianeti.
Solo un pianeta viene visitato a distanza di molti anni poiché difficilmente qualcuno vuole andarci: la Terra.
Il pianeta Terra, chiamato pianeta azzurro, è considerato arretrato, molto pericoloso e nocivo alla salute.
Fa letteralmente paura.
L'unica persona che accetta di andare sulla Terra, alla fine dell'assemblea plenaria, è una giovane madre di nome Mila, poiché sua madre era terrestre e lei vuole conoscerne le radici culturali.
Mila sulla Terra, poi seguita dai figli, scopre un mondo arretrato e dannosissimo alla salute fisica e psicologica dell'essere umano.
Bellissima e memorabile la scena in cui i figli di Mila, persi nel deserto, incontrano un gruppo di aborigeni che vivono come sul pianeta verde e sono in grado di comunicare con la telecinesi fra loro. Il concetto di selvaggio e civilizzato cambia nella testa dello spettatore. Tutto quello che riesce a fare Mila è aiutare una famiglia a ritrovarsi e aiutare due ragazze che vogliono adottare un neonato orfano abbandonato dalla madre.
Infine torna sul pianeta verde con la sua famiglia.

CONSIGLIATO A TUTTI

Consiglio a tutti di guardarlo stasera al posto delle solite sparatorie a sfondo sessuale che danno in televisione o al posto di ascoltare impotenti il faccione del solito politico che ci dice che va tutto bene e che farà senz'altro qualcosa, se non lo ha già fatto, per risolvere i nostri problemi.
Vi garantisco che dentro di voi sentirete nascere un'energia nuova che vi invito a incanalare e coltivare attraverso la ricerca e la curiosità di trovare soluzioni per cambiare noi stessi nel profondo e successivamente per cambiare la nostra società prendendo in mano finalmente la nostra vita.
Un abbraccio a tutti.

                 Scritto da Andrea Cusati martedì, 28 gennaio, 2014


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