MALESSERE/BENESSERE

Mi sveglio alle 5 di mattina con lo stomaco che brucia e fastidio alla cervicale.
Senso di nausea.
Do da mangiare ai gatti e mi metto al computer nella speranza che qualcuno mi abbia inviato un messaggio o una mail o abbia commentato il mio blog.
Niente.
Solitudine.
Pensieri.
Penso a come sto impostando la mia vita per la prima volta in modo adulto e... ho paura.
Forse sto sbagliando.
Ansia.
Tremo.
Mi sento così incapace.
Non mi ci vedo proprio realizzato in un qualcosa di mio.
Io che guadagno con le mie capacità.
Seee... ma in che film l'ho visto.
Quali capacità.
Pensieri.
Riuscirò a studiare? Sarò in grado di farlo?
'Fanculo.
Stanchezza.
Disperazione.
Pensieri.
Guardo i miei gatti e penso che non è giusto.
Non è giusto che loro riescano a vivere bene in maniera naturale e noi esseri umani no.
Io no.
Se esiste un inferno probabilmente è questo.
Pensieri.
Basta, esco.
Faccio due passi e parlo con me stesso, mi lamento da solo e sfogo.
Sì, esco a sfogarmi con me stesso, almeno sono sicuro di darmi ragione quando affermo che tutto questo non ha senso.
Pensieri.
Non voglio nessuno attorno, voglio stare solo con me, tanto, anche se volessi qualcuno, non sarebbe nessuno di chi ho intorno e potrei avere accanto.
Ma sì, esco, un pò d'aria mi farà bene.
Nella luce arancione dei lampioni passeggio lungo il viale alberato immerso nella penombra e nel freddo pungente.
Comincio a respirare con la pancia.
Pensieri.
Ora parla Andrea, sei solo con l'unica persona che può comprendere.
Parla.
Sfoga tutto.
Piangi.
Poi ricomincia a parlare.
...
...
...
No.
Sto zitto.

Ed è qui che tutto cambia.

Sento il silenzio in me e intorno a me.
Sento l'aria fresca che mi riempie il corpo.
La calma mi pervade.
Lo stomaco si rilassa.
La testa è leggera.
Sento la natura intorno a me.
La natura non ha bisogno di parole.
La natura ha solo bisogno di vivere.
La vita in me vibra.
Sento l'energia di tutto quanto intorno a me.
Siamo solo io e il mondo intero ora.
Sono nel presente... sono nel qui ed ora.
Non c'è passato, non c'è futuro.
Cammino lento.
Respiro.
Osservo.
Vivo.
Non c'è giudizio in ciò che vedo, non c'è interpretazione in ciò che sento, c'è amore per ciò che percepisco senza vedere né sentire.
Allargo le braccia a 45° lungo il mio corpo coi palmi delle mani rivolte verso la strada di fronte a me.
Chiudo gli occhi.
Respiro.
E' bellissimo.
Mia foto che mi ritrae sdraiato e sorridente nel prato con le braccia dietro la testa
Relax e benessere :-)
E' tutto.
Cade il concetto di tempo.
Cade il concetto di realtà.
Sono solo io e il mio benessere.
Mi sento pieno di energia.
Ricaricato e sereno.
Sento la fame, sento la voglia di fare, sento la voglia di vivere.
Sono pronto a continuare il mio percorso.
Posso tornare a casa ora.

                 Scritto da Andrea Cusati martedì, 17 dicembre, 2013


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