IL MONDO INTERNO

"Viviamo" in due mondi: il mondo esterno e il mondo interno


Ingresso esterno e uscita interna verso giardini, di un antico tempio abbandonato, che passano in uno stanzone buio
Mondo interno e mondo esterno
Quando compresi di "vivere" in due mondi il mio punto di vista cambiò parecchio.
Nonostante io creda che non esista una realtà sola e che la realtà sia un punto di vista relativo, tutto ciò che scombina l'ordine base che mi hanno insegnato/inculcato mi destabilizza abbastanza.
"Come ho fatto a non pensarci prima?"
Questa fu la domanda che mi feci mentalmente quando appresi che il mondo esterno lo vivo attraverso il mio mondo interno.
E' talmente ovvio.
Interpretando vivo in un mondo parallelo dentro di me altrettanto reale.


LA CONOSCENZA DEI DUE MONDI COSA MI HA FATTO COMPRENDERE?

Ho compreso così una cosa molto importante: se vivo in un mondo reale e uno astratto le regole per vivere in ognuno dei due cambiano.
E' come se immaginassimo di vivere in un mondo dove c'è la vita eterna.
Vivere in una di queste realtà ipotetiche non sarà lo stesso che vivere sul pianeta Terra. Le regole cambieranno senz'altro e dovremo adattarci a vivere in maniera diversa e a rapportarci in maniera diversa a quella determinata realtà.

DENTRO DI NOI LE REGOLE CAMBIANO

Penso che probabilmente sia la cultura occidentale a farci pensare solo alla confezione e raramente a cosa c'è nella confezione.
Ad esempio io cerco di mangiare vegano tendenzialmente crudista*  e lo faccio perché mi sento meglio da quando mangio in questo modo.
Sono stato spesso criticato da molti per questa mia scelta alimentare, criticato da gente che a 40 anni ha perso i denti, i capelli, pasteggia a vino e file di pastiglie, ha il diabete, il colesterolo alto, ulcere, appendiciti, ernie e chi più ne ha più ne metta.
Questo mi riporta alla cultura occidentale della confezione bella e l'interno non importa.
Sì, perché stiamo molto attenti a tenere pulito il mondo esterno che vediamo (casa nostra, le parti esterne del nostro corpo, ecc.) ma stiamo molto meno attenti a ciò che non vediamo dentro di noi e introduciamo nel nostro corpo bibite allucinanti, medicinali distruttivi, cadaveri cotti e crudi in via di putrefazione.
Lo stesso lo facciamo nel nostro mondo interno dove risiede la psiche.
Ci muoviamo con le stesse regole del mondo esterno e continuiamo a soffrire per le stesse cose.
Se fate caso nella nostra vita, gira che ti rigira, ricadiamo sempre sugli stessi punti e andando avanti con gli anni aumentano i segnali spiacevoli in noi.
Per anni buttiamo nel nostro corpo ogni tipo di sostanza chimica, di alcolico, di condimento, di porcheria e diamo la colpa alla vecchiaia se andando avanti abbiamo un sangue che fa schifo e un corpo devastato.
Per anni soffriamo sempre delle stesse cose e continuiamo a comportarci con la sofferenza al solito modo e non capiamo perché andando avanti ci sentiamo sempre più incazzati col mondo, sempre più depressi e sempre più esasperati mentalmente.

E' COME SE NON RIUSCISSIMO A FARE ESPERIENZA
                                                                       
Disegno che raffigura una persona a metà e l'altra metà è composta da un giapponese che pratica l'harakiri
Come facessimo un harakiri quotidiano
E' come se stessimo tagliando il pane ma il dito a un certo punto è fra il pane e il coltello e noi andassimo avanti a tagliare e vedessimo che come il coltello ci taglia il dito esce il sangue e sentissimo un dolore ma noi andassimo ancora avanti a tagliare zittendo il segnale di dolore che arriva al nostro cervello fino a tagliarci il dito in profondità, da un problema semi serio ne avremmo scatenato un altro molto più serio e in più la volta successiva non è che stiamo più attenti a non tagliarci ma crediamo che basti cambiare posizione al pane o al coltello per tagliarci un pò meno, come se tagliarsi fosse necessario e impossibile da evitare!
Rendersi conto che le regole utili da seguire per vivere bene con noi stessi nel nostro mondo interno cambiano rispetto a ciò che accade nel mondo esterno, è un passo importante e fondamentale.
L'esperienza ci può sempre essere utile per riflettere e prendere la direzione migliore per raggiungere il nostro benessere, così la volta dopo in cui capitiamo in una medesima situazione possiamo comportarci diversamente.
Quindi se mi taglio tagliando il pane in una determinata maniera cambio posizione o modo di tenere pane e coltello e ci sto più attento la seconda volta.
Se per anni sto male di stomaco potrei provare a cambiare alimentazione e smettere eventuali medicinali.
Se soffro mentalmente per qualcosa e facendo come ho sempre fatto il dolore torna dopo un pò più forte di prima, forse dovrei cambiare approccio e modo di trattare il dolore che provo.

LA REALTA' E' CHE NESSUNO CI HA MAI SPIEGATO COME FARE

Nel mondo esterno è facile, se la macchina segna che è in riserva io vado a fare benzina, se vedo che col coltello mi taglio non ripeto, o cerco di non ripetere, due volte lo stesso errore.
Questo ragionamento ci frega sul mondo interno perché noi gestiamo il dolore psicologico esattamente come gestiamo il dolore fisico e cioè scappando da esso.
Noi fuggiamo dal dolore!
Se ci scottiamo la mano toccando un oggetto molto caldo ritraiamo la mano di scatto, questo ci è utile altrimenti rimarremmo con un moncherino bruciacchiato, ma facendo lo stesso dentro di noi, cercando quindi di fuggire dai nostri dolori interni, non diamo pace a noi stessi per tutta la vita ed entriamo in un circolo vizioso senza fine.
Il punto è che nessuno ci ha mai spiegato che bisogna entrare nel dolore e andare alla sua fonte per riconoscerlo, accettarlo e comprenderlo (in una sola parola: ACCOGLIERLO). 

* Il crudismo è un discorso salutista di igenismo, in pratica con una dieta prevalentemente vegana-crudista, digiuni ed eliminazione di assunzione di qualsiasi farmaco il nostro corpo si equilibra fisiologicamente portando il sistema immunitario al massimo splendore attraverso un sangue pulito. Il fatto che noi esseri umani siamo vegani per natura ha diversi riscontri scientifici nel nostro corpo ma uno su tutti è il fatto che il nostro sangue è alcalino e non acido come quello dei carnivori.

                 Scritto da Andrea Cusati martedì, 11 dicembre, 2012


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